venerdì 8 agosto 2014

LIBERTY TOUR A VARESE

Un'occasione interessante per scoprire le bellezze della nostra provincia è il Liberty Tour di Varese, organizzato dall'azienda Morandi, che in due ore vi porta in giro per la città e vi illustra i principali edifici storici.
Io ci sono stata, in una piovosa domenica di questa strana estate, e vi rivelo qualche dettaglio.

Una guida racconta la storia della città, descrive i particolari architettonici e vi porta indietro nel tempo, in un periodo in cui Varese era una rinomata stazione turistica, meta di signori e benestanti che venivano qua per passare momenti di relax e ozio, facendo costruire splendide ville, alberghi e lasciando testimonianza di uno stile di vita lussuoso e ricercato.

Il tuor parte dalla stazione FFSS, vi porta prima a Palazzo Estense (attualmente sede del Comune), edificato a fine '700 su desiderio di Francesco III d'Este. Purtroppo la giornata non ha permesso di ammirare il bellissimo giardino nè di fare foto particolari.
La seconda tappa è Villa Recalcati (sede della Provincia) anch'essa di epoca precedente al liberty che venne trasformata da dimora privata a rinomato albergo nel quale alloggiarono celebrità dell'epoca e facoltose famiglie.
La guida rivela dettagli e personaggi che sono passati da queste stanze e da questi giardini.



La tappa più interessante del tour è sicuramente il Palace Hotel, anche perchè non è possibile visitare la struttura se non si è ospiti e perchè è uno degli esempi più importanti del liberty varesino, insieme al Grand Hotel Campo dei Fiori raramente aperto al pubblico perchè oramai, purtroppo, in stato di abbandono.
Ferro, cemento e vetro i nuovi materiali, motivi floreli, riccioli e linee curve le nuove forme. 
Uno stile innovativo sviluppatosi in tutta Europa, che ha preso nomi diversi, si è declinato con caratteristiche particolari e ha contaminato tutte le arti arrivando ad influenzare anche gli usi e i costumi dell'epoca (vedi Gaudì e il modernismo a Barcellona).

L'ingresso dell'Hotel (finalmente qua ha iniziato a fare capolino un timido e pallido sole che ha permesso qualche foto all'esterno).

Il colonnato che conduceva dall'arrivo delle funicolare all'ingresso dell'albergo.

Dettagli in ferro battuto. 


La sala da pranzo e la veranda. Le sedie e la maggior parte degli arredi sono quelle originali.

La sala della colazione, con un grande specchio e lampadari tutti dell'epoca.

Dettagli delle lampade.

Il vano scala: legno e ferro per le rampe, pietra per le pedate e dettagli ricercati per il parapetto.

Il tuor prosegue poi salendo fino alla prima Cappella del Sacro Monte, passando in una lussuosa zona residenziale, in collina, nella quale la maggior parte delle abitazioni, di epoca tardo liberty, conservano particolari ed elementi architettonici che le rendono anch'esse testomonianze minori di un periodo florido della città.
Si arriva alla partenza della funicolare che sale fino alla parte bassa del piccolo abitato di Santa Maria del Monte.

Si va poi, sempre comodamente con l'autobus, fuori Varese a vedere l'esterno del Birrificio Poretti, sede della fabbrica fatta realizzare da architetti tedeschi secondo uno stile un po' meno floreale rispetto agli altri edifici di Varese.
Accanto all'azienda si trova anche la villa padronale, oramai non abitata, fatta realizzare in posizione dominante rispetto ai capannoni.






1 commento:

  1. molto interessante Ilaria, da diffondere, dedicato soprattutto a chi pensa che a Varese non ci sia nulla

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