domenica 21 settembre 2014

MARC CHAGALL_mostra a Milano


La retrospettiva dedicata a Chagall allestita a Palazzo Reale è indubbiamente ricca di opere e molto interessante.

La mostra si sviluppa in ordine cronologico e racconta tutto il percorso artistico ed umano di uno dei visionari più straordinari del '900.
Sognatore, poeta, musicista, narratore della cultura ebraica e delle vicissitudini di un popolo errante e perseguitato.

Il suo paese natale, Vitebsk, in Bilorussia, e i suoi famigliari sono i protagonisti dele prime opere esposte. Anche durante il primo soggiorno parigino continuò a dipingere i luoghi della sua infanzia ai quali era molto legato, nonostante la grande voglia di uscire da determinati schemi e convenzioni.
Nel quadro Io e il mio villaggio sono condensati i simboli della sua cultura e le influenze pittoriche che lo suggestionarono: Delaunay e il cubismo.




Io e il mio villaggio, 1911
Nel 1915 Chagall, rientrato a casa sposa Bella, la sua amatissima prima moglie che morì nel 1944 lasciando il pittore nello sconforto e nel dolore.
In molti quadri la donna viene rappresentata come ne Il compleanno dove traspare l'amore della coppia.


Il compleanno, 1915
Uno dei quadri più famosi, esposti alla mostra è, senza dubbio, La passeggiata in cui felicità, leggerezza e passione sono rappresentati da Chagall e dall'amata Bella, che vola in cielo, mano nella mano con il suo sposo.


La passeggiata, 1917-18
Chagall fu costretto ad emigrare in America a causa delle persecuzioni razziali e quando tornò la sua pittura, come tutto il suo essere, furono invasi da questo dolore che il popolo ebraico e l'umanità intera visse durante la Seconda Guerra Mondiale.
La sofferenza del pittore si coglie dall'uso dei colori forti e violenti e dall'uso della simbologia con continui riferimenti alle sue origini ebraiche mischiati a simboli cristiani: la torah ma anche il crocifisso, in una visione universale del male di cui il mondo è stato invaso. 

Riacquistò la serenità con la seconda moglie Vava, sposata nel 1952 alla quale dedica anche delle poesie:
Ritratto di Vava, 1953-56

 Con te io sono giovane
Quando laggiù gli alberi minacciano
E il cielo vanisce in lontananza
I tuoi occhi mi toccano
  Quando ogni passo si perde sull'erba
  Quando ogni passo sfiora le acque
  Quando le onde mi fervono in testa
  E dall'azzurro qualcuno mi chiama
Con te io sono giovane
Cadono i miei anni come foglie
E qualcuno colora le mie tele
Allora esse brillano di te
  E sul tuo volto il sorriso è radioso
  Più chiaro assai delle nubi più chiare
  Allora io corro dove sei
  Dove mi pensi e dove mi attendi.

Nella mostra sono esposti anche diversi quadri degli ultimi periodi, quando si trasferisce definitivamente in Francia a Vence, dovè morì nel 1985 all'età di 98 anni. 

Chagall ha lasciando a noi un patrimonio inestimabile, testimone di un secolo tormentato, appartenente ad un popolo errante ma ricco di storia e tradizioni, regalandoci una modo di dipingere e una nuova visione dell'arte.

Info www.mostrachagall.it

Dettagli sulla mostra li trovate anche in milano arte expo e ArtsLife.

Foto tratte da internet



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