lunedì 12 agosto 2013

LONDRA_pensieri sparsi

Londra è una grande metropoli: cosmopolita, culturalmente avanzata, dinamica, trasformista, poliglotta e instancabile.

In questa foto Lord Nelson sembra guardare dall'alto la frenesia della città sotto i suoi piedi.

Avevo letto diversi libri prima di partire, avevo studiato con attenzione molti itinerari e mi ero documentata ma poi essere là e vivere la città è tutta un'altra cosa. 
Girare per le vie più trafficate piene dei double decker bus e dei taxi neri, di turisti e di londinesi che lì ci lavorano e ci vivono è sempre una scoperta continua. In realtà di londinesi doc ne sono rimasti pochi. 


Londra è un miscuglio, unico al mondo, di lingue, visi, culture, religioni, usi e costumi.

Gli economisti vedono in questo aspetto uno dei punti di forza della città, a differenza della nostra provinciale Italia dove ci chiudiamo troppo spesso a guardare solo il nostro ombelico. Londra invece non ha paura della diversità.

Londra non ha la maestosità di Parigi, non ha i suoi viali nè i palazzi tutti d'epoca, dal punto di vista architettonico parrecchi interventi degli anni '50-'60 sono discutibili, ma ha un dinamismo e un'offerta culturale, culinaria e una quantità di luoghi da visitare che la rendono molto interessante.
Già nella prima metà del '900 Virginia Woolf era consapevole di questa diversità, ma le piaceva perchè la definiva un teatro sempre mobile, vario, girare per Londra lo considerava come salire su un tappeto volante che la trasporta nelle strade, nelle piazze e tra la folla.

Così anche io sono andata alla scoperta di luoghi, quartieri, architetture, musei e della vita frenetica di Londra...


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