giovedì 20 settembre 2012

CARTAGENA_il Museo del teatro romano di Rafael Moneo

Cartagena è una città che mostra ancora il suo passato modernista, ma che la crisi dell'industria mineraria degli anni '20 e le pesanti distruzioni avvenute durante la guerra civile, hanno trasformato in una città disordinata e trascurata. Peccato perchè doveva essere uno splendore all'epoca.

Importante rimane il suo passato romano, quando era Colonia Urbs Iulia Nova Carthago, di cui rimangono diverse tracce, tra cui il bellissimo teatro (realizzato tra il 5 e l'1 a.C. e restaurato pochi anni fa) e un museo nel quale si trovano reperti dell'epoca.
Successivamente cadde in rovina e nel VI sec. si insediò un quartiere commerciale e furono costruiti edifici all'interno del teatro, lasciando sepolti anni di storia e tracce antiche.
Intorno al 1988 vennero alla luce alcuni resti e agli inizi degli anni '90 iniziarono gli scavi che in sette anni portarono alla luce lo splendido teatro e i suoi elementi costruttivi.

La visita del museo parte Plaza del Ayuntamiento sulla quale si affaccia il Palacio de Riquelme, un edificio storico che quando iniziarono i lavori non si trovava in buono stato di conservazione al quale fu affiancato il moderno edificio progettato da Rafael Moneo, architetto spagnolo che ha vinto nel 1996 il Premio Pritzker.














L'edificio come si presentava prima dell'intervento. La parte moderna del corpo di fabbrica è stata realizzata abbattendo una parte di minor interesse architettonico rispetto alla facciata modernista che hanno conservato.

Il percorso museale si snoda in due edifici uniti da passaggi e scale mobili che conducono fino al teatro e nelle cui sale sono esposti i reperti ritrovati durante gli scavi.

Nella sezione si vedono gli interventi realizzati, i passaggi sotterranei che diventano essi stessi parte del museo.












La parte del museo che si affaccia su calle Muralla del Mar, raggiungibile da sale poste sotto la strada.
La facciata è caratterizzata da un rivestimento in pietra rigato in diagonale,
poche aperture asimmetriche e una nicchia con una statua






Questa parte di museo è stata realizzata nello spazio lasciato libero da un edificio probabilmente andato distrutto durante i bambardamenti del 1939













Le scale mobili che "alzano" il visitatore verso la quota del teatro




La statua nella nicchia che si affaccia su calle Muralla del Mar












Il corridoio sotto la cattedrale di Santa Mar Da la Vieja, illuminato da un sistema di fari e lucernari che permettono al visitatore di giungere il teatro.











In quest'area è visibile la stratificazione storica degli edifici

  

























 
Il teatro prima e dopo l'intervento


































Il teatro aveva la capienza di 6.000 spettatori, con una cavea del diametro di 87.6 m appoggiata a un rilievo e ad una scena con un doppio colonnato corizio.




L'intero progetto è visionabile sul sito ufficiale.

Bibliografia: Casabella n°774, febbraio 2009

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