mercoledì 22 agosto 2012

BARCELLONA_il Padiglione di Mies van der Rohe

Mies van der Rohe (Aquisgrana 1886 - Chicago 1969) realizzò il Padiglione tedesco per l'Esposizione del 1929 a Barcellona, che si trova al Parc del Montjuic.



Il complesso espositivo è realizzato su un basamento in travertino di 53x17 m rialzato di otto scalini ed è formato da due edifici aperti per facilitare il rapporto tra esterno e interno. 
Sul basamento sono presenti anche due vasche d'acqua rettangolari, una, la più grande, posta sul fronte principale, e una accessibile passando dall'interno dell'edificio, situata in una sorta di patio delimitato da muri rivestiti in onice, nel quale è presente una statua di danzatrice (Alba) di Georg Kolbe.
L'edificio più grande è formato da otto pilastri portanti cruciformi cromati che reggono il tetto piano in cemento armato. Gli elementi divisori interni delimitano spazi senza reali distinzioni o chiusure. Un lungo muro-lastra, con una panchina addossata, collega le due parti coperte del padiglione.
Su una delle stremità del basamento è collocato un piccolo ufficio, un volume chiuso con una parete vetrata che si affaccia sulla grande vasca d'acqua.

















Per questo edificio rappresentativo Mies utilizzò materiali pregiati: travertino romano, onice dorato e marmo verde, vetri smerigliati per le superfici di vetro.

All'interno si trovano le famosissime poltrone Barcellona, in acciaio e cuoio bianco, realizzate proprio per quest'occasione e divenute elementi di design intramontabili.

E' una delle opere più rappresentative e paradigmatiche del razionalismo, nonchè uno degli edifici più conosciuti dell'architetto tedesco emigrato poi nel 1937 negli Stati Uniti.

Il razionalismo in architettura si diffuse in Europa dopo la Prima Guerra Mondiale ed è caratterizzato dall'utilizzo di volumi semplici e netti, dalla predilezione delle linee e degli angoli retti, dell'abolizione di ogni decorazione, dall'allontanamento dalla natura fino a giungere alla progettazione di forme pure ed astratte.

L'edificio originariò andò distrutto dopo l'Esposizione e fu fedelmente ricostruito negli anni '80.
















































Il padiglione è stato utilizzato per l'ultima pubblicità dell'Alfa Romeo.

 




Nessun commento:

Posta un commento